The last dance


Il progetto "Ciak, si racconta! Favole e cinema per educare", rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’IC di Centallo, ha utilizzato il cinema e la narrazione come strumenti educativi per sviluppare competenze critiche, espressive e sociali. Il percorso didattico si è sviluppato attraverso diverse fasi, iniziando con un modulo di formazione introduttivo condiviso da tutte le classi, finalizzato a fornire le basi teoriche e metodologiche necessarie. Questo percorso ha condotto gli studenti alla realizzazione di un cortometraggio. Gli studenti sono stati protagonisti attivi nella creazione dei contenuti audiovisivi. Il progetto è stato inoltre documentato e diffuso attraverso un podcast narrativo, dando voce alle esperienze e ai processi di apprendimento vissuti. Parallelamente, il progetto ha presvisto la formazione dei docenti con un corso dedicato alle tecniche audiovisive, al montaggio, alla fotografia e al valore didattico del linguaggio cinematografico, affinché l’esperienza maturata possa essere integrata stabilmente nella didattica.

Per la realizzazione di questo progetto ho scritto parte della colonna sonora e in particolare la sigla del Podcast "Centallo Trap" basata sulla trasposizione in note delle lettere che compongono la parola "Centallo".


Qui il cortometraggio realizzato dagli alunni della scuola secondaria dell'IC Isoardo Vanzetti di Centallo:


Al cortometraggio è stata affiancata la produzione di un back stage:


Qui il podcast relativo:



A Centallo il cinema sale in cattedra: gli studenti diventano registi con "Ciak, si racconta!"

CENTALLO – Trasformare la scuola in un set cinematografico per insegnare l’inclusione. È questa la sfida lanciata dall'Istituto Comprensivo Isoardo-Vanzetti di Centallo con il progetto "Ciak, si racconta! Favole e cinema per educare", un’iniziativa di alto profilo educativo selezionata nell’ambito del Bando Scuole 2025, promosso per favorire il linguaggio audiovisivo come strumento di formazione.
Il progetto coinvolge gli studenti della secondaria di primo grado in un percorso multidisciplinare che va ben oltre la semplice visione di film. Grazie alla collaborazione con il Cinema Lux, i ragazzi partecipano a lezioni e dibattiti con esperti, imparando a decodificare le immagini in modo critico in un'era dominata dai media digitali.
Non solo teoria: gli studenti sono i veri protagonisti della produzione. Dopo una fase di formazione metodologica con il prof. Roberto Manassero e con il regista Emanuele Caruso, i ragazzi si sono cimentati nella creazione di un podcast narrativo curato dal prof. Nicolò Gaiero e dal prof. Daniele Trucco che documenta l'intera esperienza.
Il momento più atteso è però la realizzazione di un cortometraggio originale. La produzione è affidata a Obiettivo Cinema, casa di produzione albese nota a livello internazionale per successi come "La Terra Buona" e "A Riveder le Stelle". Sotto la guida del regista Emanuele Caruso, gli studenti hanno vissuto l'emozione di un vero set, curando ogni dettaglio, dalla sceneggiatura alla realizzazione. La colonna sonora è stata invece impreziosita da musiche scritte da Daniele Trucco.
L’Istituto Comprensivo di Centallo, che accoglie circa 1200 studenti distribuiti su 11 plessi tra Centallo, Villafalletto, Vottignasco e Tarantasca, si conferma un presidio culturale fondamentale per la provincia di Cuneo.
"Il valore del progetto risiede nella capacità di unire scrittura e cinema per sviluppare cittadinanza attiva" spiega la dirigente dott.ssa Stefania Magnaldi. "Affrontare temi come l’inclusione e l’amicizia attraverso il linguaggio cinematografico permette ai ragazzi di diventare narratori consapevoli della realtà che li circonda."
Il contenuto del cortometraggio è ancora avvolto nel mistero: le indiscrezioni parlano di un racconto incentrato su un ballo di fine anno, ma i dettagli restano top secret per non rovinare la sorpresa.
L’appuntamento per scoprire il lavoro dei giovani cineasti è fissato per il 21 maggio 2026 alle ore 21.00, con una proiezione speciale presso il Cinema Lux di Centallo. Sarà l'occasione per la comunità di vedere sul grande schermo il talento delle nuove generazioni e il frutto di un lavoro di rete che ha saputo unire scuola, professionisti del cinema e territorio.



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